La riga di comando di Linux: Compressione dei dati, dal terminale (pillole)
Oggi passiamo in rassegna i comandi più utili per la compressione dei propri dati sotto il Sistema Operativo Linux, sempre ricordando che per ogni approfondimento, basta utilizzare il manuale (comando man).
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ZIP e UNZIP
Iniziamo con la normale compressione zip (quella che sotto Windows ottenevamo con il famosissimo programma WinZip).
Per comprimere un file chiamato “nomefile.txt”, basta digitare:
$ zip nomefile.zip nomefile.txt
Per effettuare la decompressione di un file zip, invece basta scrivere:
$ unzip nomefile.zip
E’ anche possibile effettuare la decompressione soltanto a video, redirigendo il tutto sullo standard output, con l’opzione “-c”, così: $ unzip -c nomefile.zip. Vi starete chiedendo: “che senso ha?”. Ebbene, può essere utile se abbinato a qualche altro comando, tramite la pipeline. Facciamo un esempio. Vogliamo sapere se all’interno del file nomefile.txt, contenuto nell’archivio nomefile.zip, si trova una determinata stringa (”pippo”). Ecco che digiteremo: unzip -c nomefile.zip | grep pippo
GZIP e GUNZIP
L’utilizzo dei comandi gzip e gunzip è molto più immediato e semplice:
$ gzip nomefile.txt
per comprimere, utilizzando il formato gzip (gz).
$ gunzip nomefile.txt.gz
per decomprimere.
BZIP2 e BUNZIP2
Mediamente, il rapporto migliore di compressione è ottenibile attraverso l’utilizzo di bzip2. Tuttavia è anche leggermente più lento. Funziona in modo simile al gzip. Quindi:
$ bzip2 nomefile.txt
per comprimere, utilizzando il formato bzip2 (bz2).
$ bunzip2 nomefile.txt.bz2
per decomprimere.










