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	<title>Space 4 Tutorial &#187; Shell e Comandi</title>
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	<description>il blog per entrare liberamente nel mondo informatico</description>
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			<item>
		<title>MD5SUM &#8211; File integrity check sotto Linux</title>
		<link>http://www.space4tutorial.com/2009/09/14/md5sum-file-integrity-check-sotto-linux/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 14:14:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Backup]]></category>
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		<description><![CDATA[Ciao a tutti!
Oggi parliamo di integrity check sui files e di un metodo semplice semplice per realizzarla sotto Linux, grazie al comando MD5SUM.
L&#8217;integrità dei files è un aspetto che riveste importanza fondamentale! In particolare, la necessità di garantire la certezza che i propri files non siano modificati da agenti esterni e/o da software al di fuori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti!</p>
<p>Oggi parliamo di integrity check sui files e di un metodo semplice semplice per realizzarla sotto Linux, grazie al comando <strong>MD5SUM</strong>.</p>
<p>L&#8217;integrità dei files è un aspetto che riveste importanza fondamentale! In particolare, la necessità di garantire la certezza che i propri files non siano modificati da agenti esterni e/o da software al di fuori del nostro controllo assume un ruolo determinante in diversi contesti.</p>
<p>Ad esempio, pensate alla possibilità di riconoscere i files modificati da un virus e/o da una backdoor. Oppure, ancora, pensate alla necessità di garantire l&#8217;integrità dei files di backup di un server, da utilizzare in caso di danneggiamento di quest&#8217;ultimo. Si potrebbero fare tanti altri esempi, ma il succo è sempre lo stesso: adottare tutte le misure per essere certi che i nostri files non siano cambiati.</p>
<p>Sotto Linux esiste un metodo semplicissimo per realizzare l&#8217;integrity check sui files: il comando <strong>md5sum</strong>. Per conoscerne le opzioni, basta digitare, da terminale, il comando seguente</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong><em>man md5sum</em></strong></p>
<p>L&#8217;utilizzo più semplice è il seguente:</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong><em>md5sum  nomefile  &gt;  nomefile.md5.txt</em></strong></p>
<p>Questo comando genera l&#8217;hash MD5 dal file chiamato &#8220;nomefile&#8221; e lo inserisce nel file &#8220;nomefile.md5.txt&#8221;.</p>
<p>Per verificare, in seguito, che il file &#8220;nomefile&#8221; non sia stato modificato, basta digitare:</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong><em>md5sum -c nomefile.md5.txt</em></strong></p>
<p>Nella maggior parte dei casi, può essere più utile effettuare un controllo ricorsivo di tutti i files (e di tutte le sottodirectories) contenuti all&#8217;interno di una directory. Il comando md5sum non presenta una opzione per l&#8217;analisi ricorsiva delle directories, perciò bisogna chiedere aiuto al comando <strong>find</strong>. Ecco di seguito il comando da lanciare, dopo esserci posizionati nella cartella per la quale vogliamo il controllo di integrità:</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong><em>find . -name &#8216;*&#8217; -exec md5sum {} &gt; file.md5.txt \;</em></strong></p>
<p>In tal modo, facciamo si che il comando find rilevi i nomi di tutti i files all&#8217;interno della cartella corrente e che esegua (opzione <em>exec</em>), per ognuno di essi, il comando &#8220;md5sum nomefile &gt;&gt; file.md5.txt&#8221;.</p>
<p>Per la verifica, infine, basterà come al solito il comando &#8220;md5sum -c file.md5.txt&#8221;.</p>
<p>Fatto! Vi aspettavate qualcosa di più complesso? Ragazzi, non tutto ciò che è Linux, è complesso&#8230; <img src='http://www.space4tutorial.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>[tags]md5sum, integrity, check, linux, find, comando, terminale, integrità, file, ilbloggatore, bloggatore, space4tutorial[/tags]</p>
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		</item>
		<item>
		<title>La riga di comando di Linux: Compressione dei dati, dal terminale (pillole)</title>
		<link>http://www.space4tutorial.com/2008/10/06/la-riga-di-comando-di-linux-compressione-dei-dati-dal-terminale-pillole/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 13:21:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Shell e Comandi]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi passiamo in rassegna i comandi più utili per la compressione dei propri dati sotto il Sistema Operativo Linux, sempre ricordando che per ogni approfondimento, basta utilizzare il manuale (comando man).
[tags]linux, ubuntu, zip, unzip, gzip, gunzip, bzip2, bunzip2, comprimere, compressione, ilbloggatore, space4tutorial, shell, bash[/tags]
ZIP e UNZIP
Iniziamo con la normale compressione zip (quella che sotto Windows [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi passiamo in rassegna i comandi più utili per la compressione dei propri dati sotto il Sistema Operativo Linux, sempre ricordando che per ogni approfondimento, basta utilizzare il manuale (comando <strong>man</strong>).</p>
<p>[tags]linux, ubuntu, zip, unzip, gzip, gunzip, bzip2, bunzip2, comprimere, compressione, ilbloggatore, space4tutorial, shell, bash[/tags]</p>
<p><u><strong>ZIP e UNZIP</strong></u></p>
<p>Iniziamo con la normale compressione zip (quella che sotto Windows ottenevamo con il famosissimo programma WinZip).</p>
<p>Per comprimere un file chiamato &#8220;nomefile.txt&#8221;, basta digitare:</p>
<p><strong>$ zip nomefile.zip nomefile.txt</strong></p>
<p>Per effettuare la decompressione di un file zip, invece basta scrivere:</p>
<p><strong>$ unzip nomefile.zip</strong></p>
<p>E&#8217; anche possibile effettuare la decompressione soltanto a video, redirigendo il tutto sullo standard output, con l&#8217;opzione &#8220;-c&#8221;, così: <strong>$ unzip -c nomefile.zip</strong>. Vi starete chiedendo: &#8220;che senso ha?&#8221;. Ebbene, può essere utile se abbinato a qualche altro comando, tramite la pipeline. Facciamo un esempio. Vogliamo sapere se all&#8217;interno del file <strong>nomefile.txt</strong>, contenuto nell&#8217;archivio <strong>nomefile.zip</strong>, si trova una determinata stringa (&#8220;pippo&#8221;). Ecco che digiteremo:  <strong>unzip -c nomefile.zip | grep pippo</strong></p>
<p><u><strong>GZIP e GUNZIP</strong></u></p>
<p>L&#8217;utilizzo dei comandi <strong>gzip</strong> e <strong>gunzip</strong> è molto più immediato e semplice:</p>
<p><strong>$ gzip nomefile.txt</strong></p>
<p>per comprimere, utilizzando il formato gzip (gz).</p>
<p><strong>$ gunzip nomefile.txt.gz</strong></p>
<p>per decomprimere.</p>
<p><u><strong>BZIP2 e BUNZIP2</strong></u></p>
<p>Mediamente, il rapporto migliore di compressione è ottenibile attraverso l&#8217;utilizzo di <strong>bzip2</strong>. Tuttavia è anche leggermente più lento. Funziona in modo simile al <strong>gzip</strong>. Quindi:</p>
<p><strong>$ bzip2 nomefile.txt</strong></p>
<p>per comprimere, utilizzando il formato bzip2 (bz2).</p>
<p><strong>$ bunzip2 nomefile.txt.bz2</strong></p>
<p>per decomprimere.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Linux e la Shell Bash: lavorare con i file di testo.</title>
		<link>http://www.space4tutorial.com/2008/10/03/linux-e-la-shell-bash-lavorare-con-i-file-di-testo/</link>
		<comments>http://www.space4tutorial.com/2008/10/03/linux-e-la-shell-bash-lavorare-con-i-file-di-testo/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 11:12:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Shell e Comandi]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi posto altri tre comandi utili per lavorare, dalla shell bash di linux, con i files di testo:
$ less nomefile.txt
Visualizza il file nomefile.txt, consentendo di scorrere con le pagine in avanti e a ritroso. Molto utile anche per leggere comodamente l&#8217;output di un altro comando, in cascata, per esempio: lsusb -v &#124; less. Per uscire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi posto altri tre comandi utili per lavorare, dalla shell bash di linux, con i files di testo:</p>
<p><strong>$ less nomefile.txt</strong></p>
<p>Visualizza il file <strong>nomefile.txt</strong>, consentendo di scorrere con le pagine in avanti e a ritroso. Molto utile anche per leggere comodamente l&#8217;output di un altro comando, in cascata, per esempio: <strong>lsusb -v | less</strong>. Per uscire dalla visualizzazione di<strong> less</strong>, basta premere il tasto &#8220;q&#8221; (quit).</p>
<p><strong>$ grep pippo nomefile.txt</strong></p>
<p>Consente cercare la stringa &#8220;pippo&#8221; all&#8217;interno di <strong>nomefile.txt</strong> e di visualizzare solo le righe che la contengono. E&#8217; inoltre possibile utilizzare l&#8217;opzione -i per effettuare una ricerca non &#8220;case-sensitive&#8221;, cioè senza distinzione tra lettere maiuscole e minuscole. Ancora, può essere utile l&#8217;opzione -v, per ottenere solo le righe del file che non contengono la stringa &#8220;pippo&#8221;.</p>
<p><strong>$ sed s/pippo/pluto/g nomefile.txt</strong></p>
<p>Il comando <strong>sed</strong> può tornare utile per sostituire, all&#8217;interno del file <strong>nomefile.txt</strong>, una stringa con un&#8217;altra. Nell&#8217;esempio, esso sostituisce tutte le occorrenze della stringa &#8220;pippo&#8221; con la stringa &#8220;pluto&#8221;.</p>
<p>Per il momento mi fermo qui. Se volete aggiungere informazioni o indicare ulteriori comandi, commentate pure! <img src='http://www.space4tutorial.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ciao!</p>
<p>[tags]sed, grep, less, ubuntu, linux, shell, bash, ilbloggatore, space4tutorial[/tags]</p>
<p>[ratings]</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Shell di Linux: Tips &amp; Tricks, giocando con la BASH! (n.5)</title>
		<link>http://www.space4tutorial.com/2008/10/02/shell-di-linux-tips-tricks-giocando-con-la-bash-n5/</link>
		<comments>http://www.space4tutorial.com/2008/10/02/shell-di-linux-tips-tricks-giocando-con-la-bash-n5/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Oct 2008 08:57:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Shell e Comandi]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco altri comandi che potete utilizzare, con la vostra distribuzione Linux (personalmente, li ho provati con Ubuntu). Come sempre, per una guida completa sulle opzioni e la sintassi, è possibile utilizzare il manuale di Linux (man).
$ lsb_release -a
consente di visualizzare le informazioni sulla versione di Linux che si sta utilizzando.
$ lshal
consente di visualizzare tutte le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco altri comandi che potete utilizzare, con la vostra distribuzione Linux (personalmente, li ho provati con Ubuntu). Come sempre, per una guida completa sulle opzioni e la sintassi, è possibile utilizzare il manuale di Linux (<strong>man</strong>).</p>
<p><strong>$ lsb_release -a</strong></p>
<p>consente di visualizzare le informazioni sulla versione di Linux che si sta utilizzando.</p>
<p><strong>$ lshal</strong></p>
<p>consente di visualizzare tutte le periferiche che compongono il cosiddetto HAL (Hardware Abstraction Layer). In pratica, consente di vedere le informazioni relative alla maggior parte dell&#8217;hardware del pc.</p>
<p><strong>$ lshw</strong></p>
<p>consente di ottenere le informazioni sull&#8217;hardware, quali produttore, tipo, ecc.</p>
<p>Su distribuzioni come Ubuntu, per visualizzare tutte le informazioni, è preferibile utilizzare questi comandi come utente root, o tramite comando <strong>sudo</strong>. (es: <strong>$ sudo lshw</strong>).</p>
<p>[tags]ubuntu, comandi, shell, bash, tips, tricks, linux, lsb_release, lshal, lshw, ilbloggatore, space4tutorial, tutorial[/tags]</p>
<p>[ratings]</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Linux e la console: conoscere le combinazioni di tasti.</title>
		<link>http://www.space4tutorial.com/2008/09/30/linux-e-la-console-conoscere-le-combinazioni-di-tasti/</link>
		<comments>http://www.space4tutorial.com/2008/09/30/linux-e-la-console-conoscere-le-combinazioni-di-tasti/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Sep 2008 13:47:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Shell e Comandi]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciao a tutti!
Con questo post indicherò, man mano che mi vengono in mente, le principali combinazioni di tasti che la console di linux mette a disposizione dell&#8217;utente. Queste combinazioni possono tornare spesso utili, rendendo più comodo l&#8217;utilizzo di Linux stesso.

CTRL + D : esce dalla shell e/o termina l&#8217;inserimento dell&#8217;input (nel caso di comandi come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti!</p>
<p>Con questo post indicherò, man mano che mi vengono in mente, le principali combinazioni di tasti che la console di linux mette a disposizione dell&#8217;utente. Queste combinazioni possono tornare spesso utili, rendendo più comodo l&#8217;utilizzo di Linux stesso.</p>
<ul>
<li>CTRL + D : esce dalla shell e/o termina l&#8217;inserimento dell&#8217;input (nel caso di comandi come <strong>cat</strong>, per esempio);</li>
<li>CRTL + C : interrompe l&#8217;esecuzione di un programma o di uno script bash;</li>
<li>ALT + Fn : passa da una console ad un&#8217;altra (precisamente, alla console &#8220;n&#8221;). Generalmente, la console n. 7 è quella del terminale grafico;</li>
<li>CTRL + ALT + Fn : passa alla console &#8220;n&#8221;, da una sessione X (terminale grafico);</li>
<li>MAIUSC + PAGup : mostra il testo mostrato dalla shell in precedenza;</li>
<li>CTRL + Z : sospende un processo (successivamente è possibile farlo ripartire in background con &#8220;<strong>bg</strong>&#8221; o in foreground con &#8220;<strong>fg</strong>&#8220;);</li>
<li>CTRL + R : consente di reperire un comando della shell inserito in precedenza, in base alla digitazione di alcune delle relative lettere.</li>
</ul>
<p>Per il momento non me ne vengono in mente altre. Se volete, potete integrare questo elenco, con i vostri commenti.</p>
<p>[tags]ilbloggatore, comandi, shell, bash, linux, ubuntu, space4tutorial, ctrl, alt, combinazioni, tasti, tastiera[/tags]</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Installare MySQL dalla shell bash su Ubuntu</title>
		<link>http://www.space4tutorial.com/2008/09/29/installare-mysql-dalla-shell-bash-su-ubuntu/</link>
		<comments>http://www.space4tutorial.com/2008/09/29/installare-mysql-dalla-shell-bash-su-ubuntu/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 29 Sep 2008 09:20:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Database]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Shell e Comandi]]></category>

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		<description><![CDATA[Continuiamo con la nostra rassegna dei comandi della shell e vediamo come sia possibile con pochissimi passaggi installare su Ubuntu, o su qualsiasi altra distribuzione derivata da Debian, il nostro server di database preferito: MySQL.
Come abbiamo già accennato nei precedenti post, su questo blog, con il sistema di gestione delle dipendenze APT possiamo compiere questa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Continuiamo con la nostra rassegna dei comandi della shell e vediamo come sia possibile con pochissimi passaggi installare su Ubuntu, o su qualsiasi altra distribuzione derivata da Debian, il nostro server di database preferito: MySQL.</p>
<p>Come abbiamo già accennato nei precedenti post, su questo blog, con il sistema di gestione delle dipendenze APT possiamo compiere questa operazione in meno di 5 minuti. Vediamo come&#8230;</p>
<p>[tags]mysql, mysql-server, mysql-client, ubuntu, debian, apt, apt-get, install, password, dbms, database, ilbloggatore, space4tutorial, tutorial, howto, installazione[/tags]</p>
<p>[ratings]</p>
<p><span id="more-182"></span></p>
<p>Iniziamo con l&#8217;installazione del pacchetto di MySQL (server e client):</p>
<blockquote><p><strong>$ sudo apt-get install mysql-server mysql-client</strong></p></blockquote>
<p>Saranno prelevati i pacchetti dal repository e, ad un certo punto, vi sarà richiesta la password da utilizzare per l&#8217;utente <strong>root</strong>, vale a dire l&#8217;amministratore del database server (DBA):</p>
<p><a href="http://www.space4tutorial.com/wp-content/uploads/mysql1.jpg" title="Richiesta della password di root di MySQL."><img src="http://www.space4tutorial.com/wp-content/uploads/mysql1.jpg" alt="Richiesta della password di root di MySQL." width="441" height="306" /></a></p>
<p>Impostate e confermate la password e l&#8217;installazione sarà completata.</p>
<p>Complimenti, il DBMS è installato <img src='http://www.space4tutorial.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  !!!</p>
<p>Perciò, creiamo il nostro primo database. Per far ciò, ci connettiamo a MySQL, tramite la password appena inserita, con il seguente comando:</p>
<blockquote><p><strong>$ mysql -u root -p </strong></p></blockquote>
<p>Alla richiesta di password, basterà inserire la password appena impostata, accedendo così al prompt di mysql. Qui potremo creare il nostro primo database, come mostra la seguente videata:</p>
<p><a href="http://www.space4tutorial.com/wp-content/uploads/mysql2.jpg" title="Creazione di un database"><img src="http://www.space4tutorial.com/wp-content/uploads/mysql2.jpg" alt="Creazione di un database" width="469" height="327" /></a></p>
<p>Fatto! A questo punto potrete divertirvi, entrando nel fantastico mondo del linguaggio SQL.</p>
<p>Ciao e a presto!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Tips &amp; Tricks: I comandi per installare Apache2 dai sorgenti</title>
		<link>http://www.space4tutorial.com/2008/09/26/tips-tricks-i-comandi-per-installare-apache2-dai-sorgenti/</link>
		<comments>http://www.space4tutorial.com/2008/09/26/tips-tricks-i-comandi-per-installare-apache2-dai-sorgenti/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Sep 2008 09:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Shell e Comandi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.space4tutorial.com/2008/09/26/tips-tricks-i-comandi-per-installare-apache2-dai-sorgenti/</guid>
		<description><![CDATA[Molte persone credono che sia difficilissimo installare Apache2 da riga di comando e, soprattutto, utilizzando i sorgenti. Ebbene, con questo brevissimo articolo, vi dimostrerò che non è così difficile come alcuni potrebbero credere.
Ecco di seguito i comandi da utilizzare:
wget http://apache.fis.uniroma2.it/httpd/httpd-2.2.9.tar.gz
tar xzvf httpd-2.2.9.tar.gz
cd httpd-2.2.9/

./configure &#8211;prefix=/usr/local/apache2 &#8211;enable-so
make
make install
 /usr/local/apache2/bin/apachectl start
Fatto! Vi aspettavate qualcosa di più complicato? Beh, mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Molte persone credono che sia difficilissimo installare Apache2 da riga di comando e, soprattutto, utilizzando i sorgenti. Ebbene, con questo brevissimo articolo, vi dimostrerò che non è così difficile come alcuni potrebbero credere.</p>
<p>Ecco di seguito i comandi da utilizzare:</p>
<blockquote><p><strong>wget http://apache.fis.uniroma2.it/httpd/httpd-2.2.9.tar.gz</strong></p>
<p><strong>tar xzvf httpd-2.2.9.tar.gz</strong></p>
<p><strong>cd httpd-2.2.9/<br />
</strong></p>
<p><strong>./configure &#8211;prefix=/usr/local/apache2 &#8211;enable-so</strong></p>
<p><strong>make</strong></p>
<p><strong>make install</strong></p>
<p><strong> /usr/local/apache2/bin/apachectl start</strong></p></blockquote>
<p>Fatto! Vi aspettavate qualcosa di più complicato? Beh, mi dispiace deludervi <img src='http://www.space4tutorial.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  ma non può essere più facile!</p>
<p>Ciao e a presto!</p>
<p>[tags]apache, linux, apache2, install, make, configure, apachectl, comandi, bash, shell, sorgenti, tips, tricks, ilbloggatore, bloggatore, space, tutorial, space4tutorial[/tags]</p>
<p>[ratings]</p>
<blockquote></blockquote>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>APT e DPKG: i comandi utili per gestire i nostri pacchetti su Debian e Ubuntu (Aggiunte)</title>
		<link>http://www.space4tutorial.com/2008/09/22/apt-e-dpkg-i-comandi-utili-per-gestire-i-nostri-pacchetti-su-debian-e-ubuntu-aggiunte/</link>
		<comments>http://www.space4tutorial.com/2008/09/22/apt-e-dpkg-i-comandi-utili-per-gestire-i-nostri-pacchetti-su-debian-e-ubuntu-aggiunte/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Sep 2008 08:46:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Shell e Comandi]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari amici e lettori,
vi posto ulteriori due comandi da utilizzare per la gestione dei pacchetti, che mi sono serviti proprio oggi e che non avevo inserito nel precedente post &#8220;APT e DPKG: i comandi utili per gestire i nostri pacchetti su Debian e Ubuntu&#8221;:
$ dpkg -S &#60;file&#62;
per sapere in quale pacchetto è contenuto il file [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari amici e lettori,</p>
<p>vi posto ulteriori due comandi da utilizzare per la gestione dei pacchetti, che mi sono serviti proprio oggi e che non avevo inserito nel precedente post &#8220;APT e DPKG: i comandi utili per gestire i nostri pacchetti su Debian e Ubuntu&#8221;:</p>
<p><strong>$ dpkg -S &lt;file&gt;</strong></p>
<p>per sapere in quale pacchetto è contenuto il file &lt;file&gt;. Per esempio: <strong>dpkg -S /etc/bluetooth/rfcomm.conf</strong> restituirà il pacchetto <strong>bluez-utils</strong>, che riguarda il bluetooth.</p>
<p>Al contrario, per sapere quali files sono contenuti in un pacchetto specifico, digitare:</p>
<p><strong>$ dpkg -L &lt;pacchetto&gt;</strong></p>
<p>Buon divertimento!</p>
<p>[ratings]</p>
<p>[tags]dpkg, pacchetti, ubuntu, debian, linux, space4tutorial, space, tutorial, ilbloggatore[/tags]</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.space4tutorial.com/2008/09/22/apt-e-dpkg-i-comandi-utili-per-gestire-i-nostri-pacchetti-su-debian-e-ubuntu-aggiunte/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>APT e DPKG: i comandi utili per gestire i nostri pacchetti su Debian e Ubuntu</title>
		<link>http://www.space4tutorial.com/2008/09/19/apt-e-dpkg-i-comandi-utili-per-gestire-i-nostri-pacchetti-su-debian-e-ubuntu/</link>
		<comments>http://www.space4tutorial.com/2008/09/19/apt-e-dpkg-i-comandi-utili-per-gestire-i-nostri-pacchetti-su-debian-e-ubuntu/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Sep 2008 13:03:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Shell e Comandi]]></category>

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		<description><![CDATA[Premetto subito che questo articolo non vuole essere una guida esaustiva alla gestione dei pacchetti software con APT e DPKG. Esso vuole soltanto passare in rassegna i principali comandi della shell che riguardano i pacchetti nel nostro sistema Linux e che ci consentono di superare gli ostacoli di tutti i giorni  
Per approfondire, come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Premetto subito che questo articolo non vuole essere una guida esaustiva alla gestione dei pacchetti software con APT e DPKG. Esso vuole soltanto passare in rassegna i principali comandi della shell che riguardano i pacchetti nel nostro sistema Linux e che ci consentono di superare gli ostacoli di tutti i giorni <img src='http://www.space4tutorial.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Per approfondire, come sempre, basta utilizzare il man di Linux. Un prerequisito essenziale è sapere come si apre il Terminale di Linux. Per esempio, per Ubuntu, esso si apre dal menu &#8220;Applicazioni&#8221; &#8211;&gt; &#8220;Accessori&#8221; &#8211;&gt; &#8220;Terminale&#8221;.</p>
<p><em><strong>Livello: Adatto a tutti</strong></em></p>
<p>[ratings]</p>
<p>[tags]apt, apt-get, apt-cache, dpkg, pacchetti, ubuntu, debian, linux, software, comandi, shell, space4tutorial, ilbloggatore[/tags]</p>
<p><span id="more-176"></span></p>
<p>Iniziamo con dpkg. Per ottenere un elenco descrittivo di tutti i pacchetti installati nel sistema e dei quali viene tenuta traccia (nel senso che se ne verificano gli aggiornamenti) si può digitare:</p>
<p><strong>$ dpkg -l</strong></p>
<p>o meglio, per leggere comodamente l&#8217;elenco:</p>
<p><strong>$ dpkg -l | less</strong></p>
<p>Per installare manualmente un pacchetto, invece, con dpkg (anche se in genere conviene usare <strong>apt-get</strong>);</p>
<p><strong>$ sudo dpkg -i &lt;nome_pacchetto.deb&gt;</strong></p>
<p>(il comando <strong>sudo</strong> davanti serve solo se operate come utenti non privilegiati. Se operate come utente &#8220;root&#8221;, allora non vi serve)</p>
<p>Per ottenere maggiori informazioni sui pacchetti che riguardano un determinato argomento:</p>
<p><strong>$ apt-cache search &#8220;&lt;parola_chiave&gt;&#8221;</strong></p>
<p>Per avere, invece,  la descrizione in merito ad un determinato pacchetto:</p>
<p><strong>$ apt-cache show &lt;pacchetto&gt;</strong></p>
<p>Ecco un esempio di utilizzo di apt-cache search:</p>
<blockquote><p>user1@host1:~$ apt-cache search zenity<br />
zenity &#8211; Mostra finestre di dialogo grafiche da script shell<br />
libui-dialog-perl &#8211; UI::Dialog a wrapper for various dialog applications<br />
nautilus-script-collection-svn &#8211; Nautilus subversion management scripts<br />
ssft &#8211; Shell Scripts Frontend Tool</p></blockquote>
<p>e di apt-cache show:</p>
<blockquote><p>user1@host1:~$ apt-cache show ssft<br />
Package: ssft<br />
Priority: optional<br />
Section: universe/utils<br />
Installed-Size: 152<br />
Maintainer: Ubuntu MOTU Developers &lt;ubuntu-motu@lists.ubuntu.com&gt;<br />
Original-Maintainer: Sergio Talens-Oliag &lt;sto@debian.org&gt;<br />
Architecture: all<br />
Version: 0.9.11<br />
Recommends: gettext-base, dialog, zenity | kdebase-bin<br />
Filename: pool/universe/s/ssft/ssft_0.9.11_all.deb<br />
Size: 16258<br />
MD5sum: ff905008df85bfdb49c6160bb1d0bf6b<br />
SHA1: 4d846d134ee49821bef8dd92ae9f7252044dead7<br />
SHA256: cb396b4c675186d1d399bd97c10475e4e8b9b445f1358cc5e6e44156eb01474d<br />
Description: Shell Scripts Frontend Tool<br />
Shell function library useful to build shell script frontends.<br />
.<br />
The library defines a set of functions to display messages and read values<br />
from the user on X (using zenity or kdialog) or console (using dialog or<br />
plain text) and has been designed to be used by sourcing the library code<br />
from other scripts.<br />
.<br />
The library supports L10N if gettext.sh is installed.<br />
Bugs: mailto:ubuntu-users@lists.ubuntu.com<br />
Origin: Ubuntu</p>
<p>user1@host1:~$</p></blockquote>
<p>E adesso, vediamo la parte più interessante di APT. Per installare un pacchetto, gestendo correttamente tutte le dipendenze, digitare:</p>
<p><strong>$ sudo apt-get install &lt;pacchetto&gt;</strong></p>
<p>Per rimuovere un pacchetto:</p>
<p><strong>$ sudo apt-get remove &lt;pacchetto&gt;</strong></p>
<p>Per rimuovere, oltre al pacchetto, anche i relativi files di configurazione:</p>
<p><strong>$ sudo apt-get remove &#8211;purge &lt;pacchetto&gt;</strong></p>
<p>Infine, per aggiornare correttamente tutto il sistema, basta eseguire:</p>
<p><strong>$ sudo apt-get update</strong></p>
<p><strong>$ sudo apt-get upgrade</strong></p>
<p>Finito! Tutto qui? Beh, non è detto che ogni cosa in cui c&#8217;è Linux debba essere complicata. Anzi, questo vi dimostra come il fatto che Linux sia un sistema difficile è soltanto un luogo comune <img src='http://www.space4tutorial.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Volete sapere quante cose si possono installare con il comando apt-get? Giusto per avere un&#8217;idea, potete accedere al sito &#8220;Il Bloggatore&#8221; e fare una ricerca (con la funzionalità di ricerca articoli) di apt-get. Il link è <a href="http://www.ilbloggatore.com/" title="Il Bloggatore - Le notizie sull'informatica, direttamente dal mondo dei blog!">http://www.ilbloggatore.com/</a></p>
<p>Potrete vedere un bel pò di esempi.</p>
<p>Ciao e a presto!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.space4tutorial.com/2008/09/19/apt-e-dpkg-i-comandi-utili-per-gestire-i-nostri-pacchetti-su-debian-e-ubuntu/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Shell di Linux: Tips &amp; Tricks, giocando con la BASH! (n.4)</title>
		<link>http://www.space4tutorial.com/2008/09/18/shell-di-linux-tips-tricks-giocando-con-la-bash-n4/</link>
		<comments>http://www.space4tutorial.com/2008/09/18/shell-di-linux-tips-tricks-giocando-con-la-bash-n4/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Sep 2008 09:48:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Shell e Comandi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.space4tutorial.com/2008/09/18/shell-di-linux-tips-tricks-giocando-con-la-bash-n4/</guid>
		<description><![CDATA[Ciao a tutti!
Ecco altri semplici ma interessanti comandi, per il nostro terminale di Linux:
Livello: facile
[tags]space4tutorial, ilbloggatore, linux, comandi, bash, tips, tricks, man, sort, apropos[/tags]
[ratings]

Per cercare una pagina del manuale di Linux in base ad una parola chiave (per esempio, quando non ci ricordiamo un determinato comando), possiamo digitare:
$ man -k &#60;parola_chiave&#62;
Per esempio, con &#8220;man -k [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti!</p>
<p>Ecco altri semplici ma interessanti comandi, per il nostro terminale di Linux:</p>
<p><em><strong>Livello: facile</strong></em></p>
<p>[tags]space4tutorial, ilbloggatore, linux, comandi, bash, tips, tricks, man, sort, apropos[/tags]</p>
<p>[ratings]</p>
<p><span id="more-175"></span></p>
<p>Per cercare una pagina del manuale di Linux in base ad una parola chiave (per esempio, quando non ci ricordiamo un determinato comando), possiamo digitare:</p>
<blockquote><p><strong>$ man -k &lt;parola_chiave&gt;</strong></p></blockquote>
<p>Per esempio, con &#8220;<strong>man -k devices</strong>&#8221; otteniamo la lista di tutte le voci del manuale che contengono tale parola, come <strong>lsusb</strong>, <strong>lspci</strong>, ecc.</p>
<p>Per ordinare le righe di un file di testo (ordinamento testuale), invece:</p>
<blockquote><p><strong>$ sort file.txt</strong></p></blockquote>
<p>Per ordinare le righe di un file di testo (ordinamento numerico):</p>
<blockquote><p><strong>$ sort -n file.txt</strong></p></blockquote>
<p>Ricordiamo che questi sono soltanto semplici spunti, per iniziare a divertirci con la shell di Linux, scoprendone le potenzialità infinite. Per approfondire ciascun comando, possiamo sempre utilizzare <strong>man &lt;comando&gt;.</strong></p>
<p>Ciao!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.space4tutorial.com/2008/09/18/shell-di-linux-tips-tricks-giocando-con-la-bash-n4/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le directory di Linux: la scelta di Ubuntu</title>
		<link>http://www.space4tutorial.com/2008/09/17/le-directory-di-linux-la-scelta-di-ubuntu/</link>
		<comments>http://www.space4tutorial.com/2008/09/17/le-directory-di-linux-la-scelta-di-ubuntu/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 09:15:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Travagliante (HoneyFT)</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Shell e Comandi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.space4tutorial.com/2008/09/17/le-directory-di-linux-la-scelta-di-ubuntu/</guid>
		<description><![CDATA[Ciao a tutti i lettori di SPACE 4 TUTORIAL!
Con questo nuovo articolo, vogliamo dare una brevissima descrizione delle directory principali di Linux, con particolare riferimento alla distribuzione Ubuntu (anche se essa richiama le indicazioni date dal Linux Standard Base).
Livello: adatto a qualsiasi utente
[tags]space4tutorial, linux, ubuntu, directory, comandi, files, configurazione, cartelle, lsb, ilbloggatore[/tags]
[ratings]

Conoscere questa divisione risulta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti i lettori di <a href="http://www.space4tutorial.com" title="http://www.space4tutorial.com">SPACE 4 TUTORIAL</a>!</p>
<p>Con questo nuovo articolo, vogliamo dare una brevissima descrizione delle directory principali di Linux, con particolare riferimento alla distribuzione Ubuntu (anche se essa richiama le indicazioni date dal Linux Standard Base).</p>
<p><em><strong>Livello: adatto a qualsiasi utente</strong></em></p>
<p>[tags]space4tutorial, linux, ubuntu, directory, comandi, files, configurazione, cartelle, lsb, ilbloggatore[/tags]</p>
<p>[ratings]</p>
<p><span id="more-174"></span></p>
<p>Conoscere questa divisione risulta particolarmente utile quando utilizziamo il terminale di Linux e non sappiamo precisamente dove trovare, per esempio, un file di configurazione, o un dispositivo (device), o una libreria, ecc.</p>
<p>Iniziamo subito:</p>
<p><strong>/boot</strong></p>
<p>Questa directory (o cartella, se risulta più familiare) contiene i files necessari all&#8217;avvio del kernel di Linux. In particolare, qui dentro è possibile trovare il file relativo al kernel (vmlinuz, generalmente), i files del boot loader GRUB, ecc.</p>
<p><strong>/bin</strong></p>
<p>Contiene i comandi della shell di uso comune, quali ls, grep, cp, mv, ecc. Insomma, tutti quei comandi che possono essere eseguiti dagli utenti comuni, senza particolari privilegi.</p>
<p><strong>/sbin</strong></p>
<p>Qui dentro sono presenti tutti quei programmi che possono essere eseguiti sono dall&#8217;utente root e/o con particolari privilegi.</p>
<p><strong>/dev</strong></p>
<p>contiene i files (inode) riguardanti i dispositivi del sistema. I dispositivi, in particolare, si dividono in dispositivi a blocchi e a caratteri. Magari con un articolo successivo vedremo le differenze e come creare tali files. Esempi di device possono essere /dev/sda1 (il primo disco scsi) o o /dev/modem, oppure /dev/usbdev1.1_ep00, ecc.</p>
<p><strong>/etc</strong></p>
<p>contiene i files di configurazione della maggior parte del software presente nel sistema. E una delle directory più importanti che un amministratore di sistema deve conoscere e con la quale ha a che fare.</p>
<p><strong>/lib</strong></p>
<p>Contiene i files delle librerie del software del nostro sistema. Le librerie presenti qui sono utilizzate in modo dinamico dai programmi che vengono via via eseguiti.</p>
<p><strong>/mnt</strong> e <strong>/media</strong></p>
<p>Contengono i dispositivi montati sul sistema, generalmente memorie di massa. Per esempio, qui troviamo le directory che riguardano il montaggio del cdrom, del floppy, delle memorie USB, ecc.</p>
<p><strong>/root</strong></p>
<p>Questa è la directory home dell&#8217;utente root, ovvero l&#8217;amministratore del sistema.</p>
<p><strong>/home</strong></p>
<p>e qui dentro sono contenute le home directory riguardanti gli altri utenti del sistema.</p>
<p><strong>/proc</strong></p>
<p>Questa è una directory particolare, che serve a contenere le informazioni sullo stato del sistema. Utile quando qualcosa non funziona e si vuole diagnosticare e capire il problema.</p>
<p><strong>/opt</strong></p>
<p>Qui sono installati i programmi personali. Per altre distribuzioni, questa cartella contiene i grandi progetti software.</p>
<p><strong>/usr</strong></p>
<p>Qui è installata la maggior parte del software di Linux.</p>
<p><strong>/var</strong></p>
<p>Qui sono presenti i files di log del sistema, quelli di spool e tutti gli altri files che consentono all&#8217;amministratore di sistema di capire se il sistema sta funzionando correttamente.</p>
<p>Naturalmente, questa è solo una descrizione sommaria di ciò che le cartelle di Linux contengono, ma potrà tornare molto utile, in caso di difficoltà.</p>
<p>Ciao e a presto!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.space4tutorial.com/2008/09/17/le-directory-di-linux-la-scelta-di-ubuntu/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Shell di Linux: Tips &amp; Tricks, giocando con la BASH! (n.3)</title>
		<link>http://www.space4tutorial.com/2008/08/31/shell-di-linux-tips-tricks-giocando-con-la-bash-n3/</link>
		<comments>http://www.space4tutorial.com/2008/08/31/shell-di-linux-tips-tricks-giocando-con-la-bash-n3/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 31 Aug 2008 10:11:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Shell e Comandi]]></category>

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		<description><![CDATA[Ancora altri comandi, per prendere confidenza con la bash di Linux:
$ lspci
per ottenere l&#8217;elenco delle periferiche di tipo PCI (esempio, schede di rete) connesse al PC.

$ lsusb
idem, per le periferiche USB.
$ dmesg
sempre ai fini della diagnostica, leggiamo i messaggi che il kernel ci manda, con dmesg. Spesso è possibile scoprire perché una periferica non funziona [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora altri comandi, per prendere confidenza con la bash di Linux:</p>
<p>$ <strong>lspci</strong></p>
<p>per ottenere l&#8217;elenco delle periferiche di tipo PCI (esempio, schede di rete) connesse al PC.</p>
<p><span id="more-172"></span></p>
<p>$ <strong>lsusb</strong></p>
<p>idem, per le periferiche USB.</p>
<p>$ <strong>dmesg</strong></p>
<p>sempre ai fini della diagnostica, leggiamo i messaggi che il kernel ci manda, con <strong>dmesg</strong>. Spesso è possibile scoprire perché una periferica non funziona proprio leggendo l&#8217;output di questo comando.</p>
<p>$ <strong>tail /var/log/messages</strong></p>
<p>Questo comando, invece, consente di leggere le ultime 10 righe del file di log principale del sistema.</p>
<p>$ <strong>tail -f /var/log/messages</strong></p>
<p>Con l&#8217;opzione <strong>-f  </strong>è possibile anche ottenere in tempo reale gli eventuali aggiornamenti al file.</p>
<p>Come al solito, queste sono solo pillole, per avere ulteriori informazioni sui comandi, digitare <strong>man &lt;comando&gt;</strong>.</p>
<p>Ciao e a presto!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.space4tutorial.com/2008/08/31/shell-di-linux-tips-tricks-giocando-con-la-bash-n3/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Shell di Linux: Tips &amp; Tricks, giocando con la BASH! (n.2)</title>
		<link>http://www.space4tutorial.com/2008/08/29/shell-di-linux-tips-tricks-giocando-con-la-bash-n2/</link>
		<comments>http://www.space4tutorial.com/2008/08/29/shell-di-linux-tips-tricks-giocando-con-la-bash-n2/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 29 Aug 2008 01:26:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Shell e Comandi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.space4tutorial.com/2008/08/29/shell-di-linux-tips-tricks-giocando-con-la-bash-n2/</guid>
		<description><![CDATA[Ecco un pò di altri comandi, per prendere confidenza con la bash di Linux:
# top
utile per monitorare i tasks in esecuzione sul nostro sistema, il carico della CPU e altre utili informazioni.
# nice -n -20 &#60;comando&#62;
nice modifica la priorità nell&#8217;esecuzione di un comando e può risultare molto utile nella gestione di un sistema server. Nell&#8217;esempio, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco un pò di altri comandi, per prendere confidenza con la bash di Linux:</p>
<p># <strong>top</strong></p>
<p>utile per monitorare i tasks in esecuzione sul nostro sistema, il carico della CPU e altre utili informazioni.</p>
<p># <strong>nice -n -20 &lt;comando&gt;</strong></p>
<p>nice modifica la priorità nell&#8217;esecuzione di un comando e può risultare molto utile nella gestione di un sistema server. Nell&#8217;esempio, consente al sistema operativo di eseguire &lt;comando&gt;<strong> </strong>con la massima priorità.</p>
<p># <strong>sudo &lt;comando&gt;</strong></p>
<p>Permette di eseguire il &lt;comando&gt; con i privilegi di amministratore (utilizzando la configurazione contenuta nel file <strong>/etc/sudoers</strong>).</p>
<p><em>PS: se avete suggerimenti su ulteriori comandi, non esitate a contattarci e/o a commentare!</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.space4tutorial.com/2008/08/29/shell-di-linux-tips-tricks-giocando-con-la-bash-n2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Shell di Linux: Tips &amp; Tricks, giocando con la BASH! (n.1)</title>
		<link>http://www.space4tutorial.com/2008/08/28/shell-di-linux-tips-tricks-giocando-con-la-bash-n1/</link>
		<comments>http://www.space4tutorial.com/2008/08/28/shell-di-linux-tips-tricks-giocando-con-la-bash-n1/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 Aug 2008 02:52:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Shell e Comandi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.space4tutorial.com/2008/08/28/shell-di-linux-tips-tricks-giocando-con-la-bash-n1/</guid>
		<description><![CDATA[Con questo articolo, SPACE 4 TUTORIAL riapre la rubrica sui comandi della shell di Linux/Unix (ultimamente un pò abbandonata) e vi propone degli spunti di riflessione, circa le cose che si possono fare, per lavoro e/o per diletto, con la shell del SO del pinguino.
Premettiamo che questo articolo, come pure i successivi non rappresentano dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con questo articolo, SPACE 4 TUTORIAL riapre la rubrica sui comandi della shell di Linux/Unix (ultimamente un pò abbandonata) e vi propone degli spunti di riflessione, circa le cose che si possono fare, per lavoro e/o per diletto, con la shell del SO del pinguino.</p>
<p>Premettiamo che questo articolo, come pure i successivi non rappresentano dei tutorial e/o guide alla programmazione della shell. Questi articoli saranno soltanto un pretesto per stimolare la nostra e la vostra fantasia e migliorare il nostro e il vostro rapporto con la shell di Linux.</p>
<p>Ricordiamo, in ogni caso, che per qualsiasi ulteriore approfondimento sui singoli comandi e sulle loro funzioni e opzioni, è possibile consultare il manuale di Linux con digitando, semplicemente: <strong>man  &lt;comando&gt;</strong></p>
<p><span id="more-170"></span></p>
<p>Per ottenere l&#8217;elenco di tutti i files aperti dal sistema operativo e dagli altri programmi in esecuzione sulla macchina locale:<br />
#  <strong>lsof</strong></p>
<p>In particolare, per ottenere l&#8217;elenco di tutti i socket di rete utilizzati da connessioni aperte sul computer locale<br />
#  <strong>lsof -i</strong></p>
<p>Se la macchina locale ha più indirizzi IP (10.0.0.1 e 10.0.0.2) e si è interessati esclusivamente ai socket riguardanti connessioni HTTP relative all&#8217;indirizzo 10.0.0.2, allora si può digitare:</p>
<p># <strong>lsof -i 4TCP@10.0.0.2:80</strong></p>
<p>(Credetemi, il comando sopra spesso torna utile, molto più di quanto si possa credere!)</p>
<p>Più in generale Per vedere quante connessioni aperte ci sono sulla macchina locale, è possibile utilizzare &#8220;netstat&#8221;:</p>
<p># <strong>netstat</strong></p>
<p>Se si è interessati a tutte le connessioni, non solo a quelle stabilite (ESTABLISHED), allora digitare:</p>
<p># <strong>netstat -a</strong></p>
<p>Se si vuole visualizzare solo le connessioni tcp e attivare la visualizzazione numerica degli IP e delle porte:</p>
<p># <strong>netstat -ant</strong></p>
<p>(per l&#8217;udp, utilizzare <strong>netstat -anu</strong>, per ambedue <strong>netstat -antu</strong>).</p>
<p>Per adesso fermiamoci qui, così magari avete tutti il tempo di sfogliare il manuale (<strong>man</strong>) di Linux.</p>
<p>Ciao e a presto!</p>
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		<title>Un&#8217;altro e-book su Ubuntu, ma stavolta sulla versione Server!</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Aug 2008 09:43:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[Backup]]></category>
		<category><![CDATA[Database]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Mail Server]]></category>
		<category><![CDATA[Servizio DNS]]></category>
		<category><![CDATA[Shell e Comandi]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[e-book]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.space4tutorial.com/2008/08/11/unaltro-e-book-su-ubuntu-ma-stavolta-sulla-versione-server/</guid>
		<description><![CDATA[Ciao a tutti,
vi invio il link a questo nuovo ebook su Ubuntu Server, perché Ubuntu non è solo desktop e agli amministratori di sistema può servire sicuramente.
E poi, mi sembra giusto completare il quadro complessivo, no?
La versione alla quale si fa riferimento è la 6.10, ma la guida va certamente bene per qualsiasi più recente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Ciao a tutti,</p>
<p align="justify">vi invio il link a questo nuovo ebook su Ubuntu Server, perché Ubuntu non è solo desktop e agli amministratori di sistema può servire sicuramente.</p>
<p align="justify">E poi, mi sembra giusto completare il quadro complessivo, no?</p>
<p align="justify">La versione alla quale si fa riferimento è la 6.10, ma la guida va certamente bene per qualsiasi più recente versione di questo fantastico sistema operativo. Unico neo: la guida è in inglese, ma d&#8217;altro canto, la maggior parte degli ebook è scritta in inglese, quindi non me ne vogliate <img src='http://www.space4tutorial.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p align="justify">Il link è: <a href="https://help.ubuntu.com/6.10/pdf/ubuntu/C/serverguide.pdf">https://help.ubuntu.com/6.10/pdf/ubuntu/C/serverguide.pdf</a></p>
<p align="justify">Buona lettura a tutti!</p>
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