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	<title>Space 4 Tutorial &#187; Shell e Comandi</title>
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	<description>Il blog per entrare liberamente nel mondo informatico</description>
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		<title>MD5SUM &#8211; File integrity check sotto Linux</title>
		<link>http://www.space4tutorial.com/2009/09/14/md5sum-file-integrity-check-sotto-linux/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 14:14:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Backup]]></category>
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		<description><![CDATA[Ciao a tutti! Oggi parliamo di integrity check sui files e di un metodo semplice semplice per realizzarla sotto Linux, grazie al comando MD5SUM. L&#8217;integrità dei files è un aspetto che riveste importanza fondamentale! In particolare, la necessità di garantire la certezza che i propri files non siano modificati da agenti esterni e/o da software al &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.space4tutorial.com/2009/09/14/md5sum-file-integrity-check-sotto-linux/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti!</p>
<p>Oggi parliamo di integrity check sui files e di un metodo semplice semplice per realizzarla sotto Linux, grazie al comando <strong>MD5SUM</strong>.</p>
<p>L&#8217;integrità dei files è un aspetto che riveste importanza fondamentale! In particolare, la necessità di garantire la certezza che i propri files non siano modificati da agenti esterni e/o da software al di fuori del nostro controllo assume un ruolo determinante in diversi contesti.</p>
<p>Ad esempio, pensate alla possibilità di riconoscere i files modificati da un virus e/o da una backdoor. Oppure, ancora, pensate alla necessità di garantire l&#8217;integrità dei files di backup di un server, da utilizzare in caso di danneggiamento di quest&#8217;ultimo. Si potrebbero fare tanti altri esempi, ma il succo è sempre lo stesso: adottare tutte le misure per essere certi che i nostri files non siano cambiati.</p>
<p>Sotto Linux esiste un metodo semplicissimo per realizzare l&#8217;integrity check sui files: il comando <strong>md5sum</strong>. Per conoscerne le opzioni, basta digitare, da terminale, il comando seguente</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong><em>man md5sum</em></strong></p>
<p>L&#8217;utilizzo più semplice è il seguente:</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong><em>md5sum  nomefile  &gt;  nomefile.md5.txt</em></strong></p>
<p>Questo comando genera l&#8217;hash MD5 dal file chiamato &#8220;nomefile&#8221; e lo inserisce nel file &#8220;nomefile.md5.txt&#8221;.</p>
<p>Per verificare, in seguito, che il file &#8220;nomefile&#8221; non sia stato modificato, basta digitare:</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong><em>md5sum -c nomefile.md5.txt</em></strong></p>
<p>Nella maggior parte dei casi, può essere più utile effettuare un controllo ricorsivo di tutti i files (e di tutte le sottodirectories) contenuti all&#8217;interno di una directory. Il comando md5sum non presenta una opzione per l&#8217;analisi ricorsiva delle directories, perciò bisogna chiedere aiuto al comando <strong>find</strong>. Ecco di seguito il comando da lanciare, dopo esserci posizionati nella cartella per la quale vogliamo il controllo di integrità:</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong><em>find . -name &#8216;*&#8217; -exec md5sum {} &gt; file.md5.txt \;</em></strong></p>
<p>In tal modo, facciamo si che il comando find rilevi i nomi di tutti i files all&#8217;interno della cartella corrente e che esegua (opzione <em>exec</em>), per ognuno di essi, il comando &#8220;md5sum nomefile &gt;&gt; file.md5.txt&#8221;.</p>
<p>Per la verifica, infine, basterà come al solito il comando &#8220;md5sum -c file.md5.txt&#8221;.</p>
<p>Fatto! Vi aspettavate qualcosa di più complesso? Ragazzi, non tutto ciò che è Linux, è complesso&#8230; <img src='http://www.space4tutorial.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>[tags]md5sum, integrity, check, linux, find, comando, terminale, integrità, file, ilbloggatore, bloggatore, space4tutorial[/tags]</p>
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		</item>
		<item>
		<title>La riga di comando di Linux: Compressione dei dati, dal terminale (pillole)</title>
		<link>http://www.space4tutorial.com/2008/10/06/la-riga-di-comando-di-linux-compressione-dei-dati-dal-terminale-pillole/</link>
		<comments>http://www.space4tutorial.com/2008/10/06/la-riga-di-comando-di-linux-compressione-dei-dati-dal-terminale-pillole/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 13:21:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Shell e Comandi]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi passiamo in rassegna i comandi più utili per la compressione dei propri dati sotto il Sistema Operativo Linux, sempre ricordando che per ogni approfondimento, basta utilizzare il manuale (comando man). [tags]linux, ubuntu, zip, unzip, gzip, gunzip, bzip2, bunzip2, comprimere, compressione, ilbloggatore, space4tutorial, shell, bash[/tags] ZIP e UNZIP Iniziamo con la normale compressione zip (quella &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.space4tutorial.com/2008/10/06/la-riga-di-comando-di-linux-compressione-dei-dati-dal-terminale-pillole/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi passiamo in rassegna i comandi più utili per la compressione dei propri dati sotto il Sistema Operativo Linux, sempre ricordando che per ogni approfondimento, basta utilizzare il manuale (comando <strong>man</strong>).</p>
<p>[tags]linux, ubuntu, zip, unzip, gzip, gunzip, bzip2, bunzip2, comprimere, compressione, ilbloggatore, space4tutorial, shell, bash[/tags]</p>
<p><u><strong>ZIP e UNZIP</strong></u></p>
<p>Iniziamo con la normale compressione zip (quella che sotto Windows ottenevamo con il famosissimo programma WinZip).</p>
<p>Per comprimere un file chiamato &#8220;nomefile.txt&#8221;, basta digitare:</p>
<p><strong>$ zip nomefile.zip nomefile.txt</strong></p>
<p>Per effettuare la decompressione di un file zip, invece basta scrivere:</p>
<p><strong>$ unzip nomefile.zip</strong></p>
<p>E&#8217; anche possibile effettuare la decompressione soltanto a video, redirigendo il tutto sullo standard output, con l&#8217;opzione &#8220;-c&#8221;, così: <strong>$ unzip -c nomefile.zip</strong>. Vi starete chiedendo: &#8220;che senso ha?&#8221;. Ebbene, può essere utile se abbinato a qualche altro comando, tramite la pipeline. Facciamo un esempio. Vogliamo sapere se all&#8217;interno del file <strong>nomefile.txt</strong>, contenuto nell&#8217;archivio <strong>nomefile.zip</strong>, si trova una determinata stringa (&#8220;pippo&#8221;). Ecco che digiteremo:  <strong>unzip -c nomefile.zip | grep pippo</strong></p>
<p><u><strong>GZIP e GUNZIP</strong></u></p>
<p>L&#8217;utilizzo dei comandi <strong>gzip</strong> e <strong>gunzip</strong> è molto più immediato e semplice:</p>
<p><strong>$ gzip nomefile.txt</strong></p>
<p>per comprimere, utilizzando il formato gzip (gz).</p>
<p><strong>$ gunzip nomefile.txt.gz</strong></p>
<p>per decomprimere.</p>
<p><u><strong>BZIP2 e BUNZIP2</strong></u></p>
<p>Mediamente, il rapporto migliore di compressione è ottenibile attraverso l&#8217;utilizzo di <strong>bzip2</strong>. Tuttavia è anche leggermente più lento. Funziona in modo simile al <strong>gzip</strong>. Quindi:</p>
<p><strong>$ bzip2 nomefile.txt</strong></p>
<p>per comprimere, utilizzando il formato bzip2 (bz2).</p>
<p><strong>$ bunzip2 nomefile.txt.bz2</strong></p>
<p>per decomprimere.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Linux e la Shell Bash: lavorare con i file di testo.</title>
		<link>http://www.space4tutorial.com/2008/10/03/linux-e-la-shell-bash-lavorare-con-i-file-di-testo/</link>
		<comments>http://www.space4tutorial.com/2008/10/03/linux-e-la-shell-bash-lavorare-con-i-file-di-testo/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 11:12:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Shell e Comandi]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi posto altri tre comandi utili per lavorare, dalla shell bash di linux, con i files di testo: $ less nomefile.txt Visualizza il file nomefile.txt, consentendo di scorrere con le pagine in avanti e a ritroso. Molto utile anche per leggere comodamente l&#8217;output di un altro comando, in cascata, per esempio: lsusb -v &#124; less. &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.space4tutorial.com/2008/10/03/linux-e-la-shell-bash-lavorare-con-i-file-di-testo/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi posto altri tre comandi utili per lavorare, dalla shell bash di linux, con i files di testo:</p>
<p><strong>$ less nomefile.txt</strong></p>
<p>Visualizza il file <strong>nomefile.txt</strong>, consentendo di scorrere con le pagine in avanti e a ritroso. Molto utile anche per leggere comodamente l&#8217;output di un altro comando, in cascata, per esempio: <strong>lsusb -v | less</strong>. Per uscire dalla visualizzazione di<strong> less</strong>, basta premere il tasto &#8220;q&#8221; (quit).</p>
<p><strong>$ grep pippo nomefile.txt</strong></p>
<p>Consente cercare la stringa &#8220;pippo&#8221; all&#8217;interno di <strong>nomefile.txt</strong> e di visualizzare solo le righe che la contengono. E&#8217; inoltre possibile utilizzare l&#8217;opzione -i per effettuare una ricerca non &#8220;case-sensitive&#8221;, cioè senza distinzione tra lettere maiuscole e minuscole. Ancora, può essere utile l&#8217;opzione -v, per ottenere solo le righe del file che non contengono la stringa &#8220;pippo&#8221;.</p>
<p><strong>$ sed s/pippo/pluto/g nomefile.txt</strong></p>
<p>Il comando <strong>sed</strong> può tornare utile per sostituire, all&#8217;interno del file <strong>nomefile.txt</strong>, una stringa con un&#8217;altra. Nell&#8217;esempio, esso sostituisce tutte le occorrenze della stringa &#8220;pippo&#8221; con la stringa &#8220;pluto&#8221;.</p>
<p>Per il momento mi fermo qui. Se volete aggiungere informazioni o indicare ulteriori comandi, commentate pure! <img src='http://www.space4tutorial.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ciao!</p>
<p>[tags]sed, grep, less, ubuntu, linux, shell, bash, ilbloggatore, space4tutorial[/tags]</p>
<p>[ratings]</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Shell di Linux: Tips &amp; Tricks, giocando con la BASH! (n.5)</title>
		<link>http://www.space4tutorial.com/2008/10/02/shell-di-linux-tips-tricks-giocando-con-la-bash-n5/</link>
		<comments>http://www.space4tutorial.com/2008/10/02/shell-di-linux-tips-tricks-giocando-con-la-bash-n5/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Oct 2008 08:57:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Shell e Comandi]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco altri comandi che potete utilizzare, con la vostra distribuzione Linux (personalmente, li ho provati con Ubuntu). Come sempre, per una guida completa sulle opzioni e la sintassi, è possibile utilizzare il manuale di Linux (man). $ lsb_release -a consente di visualizzare le informazioni sulla versione di Linux che si sta utilizzando. $ lshal consente &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.space4tutorial.com/2008/10/02/shell-di-linux-tips-tricks-giocando-con-la-bash-n5/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco altri comandi che potete utilizzare, con la vostra distribuzione Linux (personalmente, li ho provati con Ubuntu). Come sempre, per una guida completa sulle opzioni e la sintassi, è possibile utilizzare il manuale di Linux (<strong>man</strong>).</p>
<p><strong>$ lsb_release -a</strong></p>
<p>consente di visualizzare le informazioni sulla versione di Linux che si sta utilizzando.</p>
<p><strong>$ lshal</strong></p>
<p>consente di visualizzare tutte le periferiche che compongono il cosiddetto HAL (Hardware Abstraction Layer). In pratica, consente di vedere le informazioni relative alla maggior parte dell&#8217;hardware del pc.</p>
<p><strong>$ lshw</strong></p>
<p>consente di ottenere le informazioni sull&#8217;hardware, quali produttore, tipo, ecc.</p>
<p>Su distribuzioni come Ubuntu, per visualizzare tutte le informazioni, è preferibile utilizzare questi comandi come utente root, o tramite comando <strong>sudo</strong>. (es: <strong>$ sudo lshw</strong>).</p>
<p>[tags]ubuntu, comandi, shell, bash, tips, tricks, linux, lsb_release, lshal, lshw, ilbloggatore, space4tutorial, tutorial[/tags]</p>
<p>[ratings]</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Linux e la console: conoscere le combinazioni di tasti.</title>
		<link>http://www.space4tutorial.com/2008/09/30/linux-e-la-console-conoscere-le-combinazioni-di-tasti/</link>
		<comments>http://www.space4tutorial.com/2008/09/30/linux-e-la-console-conoscere-le-combinazioni-di-tasti/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Sep 2008 13:47:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Shell e Comandi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.space4tutorial.com/2008/09/30/linux-e-la-console-conoscere-le-combinazioni-di-tasti/</guid>
		<description><![CDATA[Ciao a tutti! Con questo post indicherò, man mano che mi vengono in mente, le principali combinazioni di tasti che la console di linux mette a disposizione dell&#8217;utente. Queste combinazioni possono tornare spesso utili, rendendo più comodo l&#8217;utilizzo di Linux stesso. CTRL + D : esce dalla shell e/o termina l&#8217;inserimento dell&#8217;input (nel caso di &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.space4tutorial.com/2008/09/30/linux-e-la-console-conoscere-le-combinazioni-di-tasti/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti!</p>
<p>Con questo post indicherò, man mano che mi vengono in mente, le principali combinazioni di tasti che la console di linux mette a disposizione dell&#8217;utente. Queste combinazioni possono tornare spesso utili, rendendo più comodo l&#8217;utilizzo di Linux stesso.</p>
<ul>
<li>CTRL + D : esce dalla shell e/o termina l&#8217;inserimento dell&#8217;input (nel caso di comandi come <strong>cat</strong>, per esempio);</li>
<li>CRTL + C : interrompe l&#8217;esecuzione di un programma o di uno script bash;</li>
<li>ALT + Fn : passa da una console ad un&#8217;altra (precisamente, alla console &#8220;n&#8221;). Generalmente, la console n. 7 è quella del terminale grafico;</li>
<li>CTRL + ALT + Fn : passa alla console &#8220;n&#8221;, da una sessione X (terminale grafico);</li>
<li>MAIUSC + PAGup : mostra il testo mostrato dalla shell in precedenza;</li>
<li>CTRL + Z : sospende un processo (successivamente è possibile farlo ripartire in background con &#8220;<strong>bg</strong>&#8221; o in foreground con &#8220;<strong>fg</strong>&#8220;);</li>
<li>CTRL + R : consente di reperire un comando della shell inserito in precedenza, in base alla digitazione di alcune delle relative lettere.</li>
</ul>
<p>Per il momento non me ne vengono in mente altre. Se volete, potete integrare questo elenco, con i vostri commenti.</p>
<p>[tags]ilbloggatore, comandi, shell, bash, linux, ubuntu, space4tutorial, ctrl, alt, combinazioni, tasti, tastiera[/tags]</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Installare MySQL dalla shell bash su Ubuntu</title>
		<link>http://www.space4tutorial.com/2008/09/29/installare-mysql-dalla-shell-bash-su-ubuntu/</link>
		<comments>http://www.space4tutorial.com/2008/09/29/installare-mysql-dalla-shell-bash-su-ubuntu/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 29 Sep 2008 09:20:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Database]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Shell e Comandi]]></category>

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		<description><![CDATA[Continuiamo con la nostra rassegna dei comandi della shell e vediamo come sia possibile con pochissimi passaggi installare su Ubuntu, o su qualsiasi altra distribuzione derivata da Debian, il nostro server di database preferito: MySQL. Come abbiamo già accennato nei precedenti post, su questo blog, con il sistema di gestione delle dipendenze APT possiamo compiere &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.space4tutorial.com/2008/09/29/installare-mysql-dalla-shell-bash-su-ubuntu/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Continuiamo con la nostra rassegna dei comandi della shell e vediamo come sia possibile con pochissimi passaggi installare su Ubuntu, o su qualsiasi altra distribuzione derivata da Debian, il nostro server di database preferito: MySQL.</p>
<p>Come abbiamo già accennato nei precedenti post, su questo blog, con il sistema di gestione delle dipendenze APT possiamo compiere questa operazione in meno di 5 minuti. Vediamo come&#8230;</p>
<p>[tags]mysql, mysql-server, mysql-client, ubuntu, debian, apt, apt-get, install, password, dbms, database, ilbloggatore, space4tutorial, tutorial, howto, installazione[/tags]</p>
<p>[ratings]</p>
<p><span id="more-182"></span></p>
<p>Iniziamo con l&#8217;installazione del pacchetto di MySQL (server e client):</p>
<blockquote><p><strong>$ sudo apt-get install mysql-server mysql-client</strong></p></blockquote>
<p>Saranno prelevati i pacchetti dal repository e, ad un certo punto, vi sarà richiesta la password da utilizzare per l&#8217;utente <strong>root</strong>, vale a dire l&#8217;amministratore del database server (DBA):</p>
<p><a href="http://www.space4tutorial.com/wp-content/uploads/2008/09/mysql1.jpg" title="Richiesta della password di root di MySQL."><img src="http://www.space4tutorial.com/wp-content/uploads/2008/09/mysql1.jpg" alt="Richiesta della password di root di MySQL." width="441" height="306" /></a></p>
<p>Impostate e confermate la password e l&#8217;installazione sarà completata.</p>
<p>Complimenti, il DBMS è installato <img src='http://www.space4tutorial.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  !!!</p>
<p>Perciò, creiamo il nostro primo database. Per far ciò, ci connettiamo a MySQL, tramite la password appena inserita, con il seguente comando:</p>
<blockquote><p><strong>$ mysql -u root -p </strong></p></blockquote>
<p>Alla richiesta di password, basterà inserire la password appena impostata, accedendo così al prompt di mysql. Qui potremo creare il nostro primo database, come mostra la seguente videata:</p>
<p><a href="http://www.space4tutorial.com/wp-content/uploads/2008/09/mysql2.jpg" title="Creazione di un database"><img src="http://www.space4tutorial.com/wp-content/uploads/2008/09/mysql2.jpg" alt="Creazione di un database" width="469" height="327" /></a></p>
<p>Fatto! A questo punto potrete divertirvi, entrando nel fantastico mondo del linguaggio SQL.</p>
<p>Ciao e a presto!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Tips &amp; Tricks: I comandi per installare Apache2 dai sorgenti</title>
		<link>http://www.space4tutorial.com/2008/09/26/tips-tricks-i-comandi-per-installare-apache2-dai-sorgenti/</link>
		<comments>http://www.space4tutorial.com/2008/09/26/tips-tricks-i-comandi-per-installare-apache2-dai-sorgenti/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Sep 2008 09:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Shell e Comandi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.space4tutorial.com/2008/09/26/tips-tricks-i-comandi-per-installare-apache2-dai-sorgenti/</guid>
		<description><![CDATA[Molte persone credono che sia difficilissimo installare Apache2 da riga di comando e, soprattutto, utilizzando i sorgenti. Ebbene, con questo brevissimo articolo, vi dimostrerò che non è così difficile come alcuni potrebbero credere. Ecco di seguito i comandi da utilizzare: wget http://apache.fis.uniroma2.it/httpd/httpd-2.2.9.tar.gz tar xzvf httpd-2.2.9.tar.gz cd httpd-2.2.9/ ./configure &#8211;prefix=/usr/local/apache2 &#8211;enable-so make make install  /usr/local/apache2/bin/apachectl start &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.space4tutorial.com/2008/09/26/tips-tricks-i-comandi-per-installare-apache2-dai-sorgenti/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Molte persone credono che sia difficilissimo installare Apache2 da riga di comando e, soprattutto, utilizzando i sorgenti. Ebbene, con questo brevissimo articolo, vi dimostrerò che non è così difficile come alcuni potrebbero credere.</p>
<p>Ecco di seguito i comandi da utilizzare:</p>
<blockquote><p><strong>wget http://apache.fis.uniroma2.it/httpd/httpd-2.2.9.tar.gz</strong></p>
<p><strong>tar xzvf httpd-2.2.9.tar.gz</strong></p>
<p><strong>cd httpd-2.2.9/<br />
</strong></p>
<p><strong>./configure &#8211;prefix=/usr/local/apache2 &#8211;enable-so</strong></p>
<p><strong>make</strong></p>
<p><strong>make install</strong></p>
<p><strong> /usr/local/apache2/bin/apachectl start</strong></p></blockquote>
<p>Fatto! Vi aspettavate qualcosa di più complicato? Beh, mi dispiace deludervi <img src='http://www.space4tutorial.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  ma non può essere più facile!</p>
<p>Ciao e a presto!</p>
<p>[tags]apache, linux, apache2, install, make, configure, apachectl, comandi, bash, shell, sorgenti, tips, tricks, ilbloggatore, bloggatore, space, tutorial, space4tutorial[/tags]</p>
<p>[ratings]</p>
<blockquote></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>APT e DPKG: i comandi utili per gestire i nostri pacchetti su Debian e Ubuntu (Aggiunte)</title>
		<link>http://www.space4tutorial.com/2008/09/22/apt-e-dpkg-i-comandi-utili-per-gestire-i-nostri-pacchetti-su-debian-e-ubuntu-aggiunte/</link>
		<comments>http://www.space4tutorial.com/2008/09/22/apt-e-dpkg-i-comandi-utili-per-gestire-i-nostri-pacchetti-su-debian-e-ubuntu-aggiunte/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Sep 2008 08:46:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Shell e Comandi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.space4tutorial.com/2008/09/22/apt-e-dpkg-i-comandi-utili-per-gestire-i-nostri-pacchetti-su-debian-e-ubuntu-aggiunte/</guid>
		<description><![CDATA[Cari amici e lettori, vi posto ulteriori due comandi da utilizzare per la gestione dei pacchetti, che mi sono serviti proprio oggi e che non avevo inserito nel precedente post &#8220;APT e DPKG: i comandi utili per gestire i nostri pacchetti su Debian e Ubuntu&#8221;: $ dpkg -S &#60;file&#62; per sapere in quale pacchetto è &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.space4tutorial.com/2008/09/22/apt-e-dpkg-i-comandi-utili-per-gestire-i-nostri-pacchetti-su-debian-e-ubuntu-aggiunte/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari amici e lettori,</p>
<p>vi posto ulteriori due comandi da utilizzare per la gestione dei pacchetti, che mi sono serviti proprio oggi e che non avevo inserito nel precedente post &#8220;APT e DPKG: i comandi utili per gestire i nostri pacchetti su Debian e Ubuntu&#8221;:</p>
<p><strong>$ dpkg -S &lt;file&gt;</strong></p>
<p>per sapere in quale pacchetto è contenuto il file &lt;file&gt;. Per esempio: <strong>dpkg -S /etc/bluetooth/rfcomm.conf</strong> restituirà il pacchetto <strong>bluez-utils</strong>, che riguarda il bluetooth.</p>
<p>Al contrario, per sapere quali files sono contenuti in un pacchetto specifico, digitare:</p>
<p><strong>$ dpkg -L &lt;pacchetto&gt;</strong></p>
<p>Buon divertimento!</p>
<p>[ratings]</p>
<p>[tags]dpkg, pacchetti, ubuntu, debian, linux, space4tutorial, space, tutorial, ilbloggatore[/tags]</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.space4tutorial.com/2008/09/22/apt-e-dpkg-i-comandi-utili-per-gestire-i-nostri-pacchetti-su-debian-e-ubuntu-aggiunte/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>APT e DPKG: i comandi utili per gestire i nostri pacchetti su Debian e Ubuntu</title>
		<link>http://www.space4tutorial.com/2008/09/19/apt-e-dpkg-i-comandi-utili-per-gestire-i-nostri-pacchetti-su-debian-e-ubuntu/</link>
		<comments>http://www.space4tutorial.com/2008/09/19/apt-e-dpkg-i-comandi-utili-per-gestire-i-nostri-pacchetti-su-debian-e-ubuntu/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Sep 2008 13:03:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Shell e Comandi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.space4tutorial.com/2008/09/19/apt-e-dpkg-i-comandi-utili-per-gestire-i-nostri-pacchetti-su-debian-e-ubuntu/</guid>
		<description><![CDATA[Premetto subito che questo articolo non vuole essere una guida esaustiva alla gestione dei pacchetti software con APT e DPKG. Esso vuole soltanto passare in rassegna i principali comandi della shell che riguardano i pacchetti nel nostro sistema Linux e che ci consentono di superare gli ostacoli di tutti i giorni Per approfondire, come sempre, &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.space4tutorial.com/2008/09/19/apt-e-dpkg-i-comandi-utili-per-gestire-i-nostri-pacchetti-su-debian-e-ubuntu/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Premetto subito che questo articolo non vuole essere una guida esaustiva alla gestione dei pacchetti software con APT e DPKG. Esso vuole soltanto passare in rassegna i principali comandi della shell che riguardano i pacchetti nel nostro sistema Linux e che ci consentono di superare gli ostacoli di tutti i giorni <img src='http://www.space4tutorial.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Per approfondire, come sempre, basta utilizzare il man di Linux. Un prerequisito essenziale è sapere come si apre il Terminale di Linux. Per esempio, per Ubuntu, esso si apre dal menu &#8220;Applicazioni&#8221; &#8211;&gt; &#8220;Accessori&#8221; &#8211;&gt; &#8220;Terminale&#8221;.</p>
<p><em><strong>Livello: Adatto a tutti</strong></em></p>
<p>[ratings]</p>
<p>[tags]apt, apt-get, apt-cache, dpkg, pacchetti, ubuntu, debian, linux, software, comandi, shell, space4tutorial, ilbloggatore[/tags]</p>
<p><span id="more-176"></span></p>
<p>Iniziamo con dpkg. Per ottenere un elenco descrittivo di tutti i pacchetti installati nel sistema e dei quali viene tenuta traccia (nel senso che se ne verificano gli aggiornamenti) si può digitare:</p>
<p><strong>$ dpkg -l</strong></p>
<p>o meglio, per leggere comodamente l&#8217;elenco:</p>
<p><strong>$ dpkg -l | less</strong></p>
<p>Per installare manualmente un pacchetto, invece, con dpkg (anche se in genere conviene usare <strong>apt-get</strong>);</p>
<p><strong>$ sudo dpkg -i &lt;nome_pacchetto.deb&gt;</strong></p>
<p>(il comando <strong>sudo</strong> davanti serve solo se operate come utenti non privilegiati. Se operate come utente &#8220;root&#8221;, allora non vi serve)</p>
<p>Per ottenere maggiori informazioni sui pacchetti che riguardano un determinato argomento:</p>
<p><strong>$ apt-cache search &#8220;&lt;parola_chiave&gt;&#8221;</strong></p>
<p>Per avere, invece,  la descrizione in merito ad un determinato pacchetto:</p>
<p><strong>$ apt-cache show &lt;pacchetto&gt;</strong></p>
<p>Ecco un esempio di utilizzo di apt-cache search:</p>
<blockquote><p>user1@host1:~$ apt-cache search zenity<br />
zenity &#8211; Mostra finestre di dialogo grafiche da script shell<br />
libui-dialog-perl &#8211; UI::Dialog a wrapper for various dialog applications<br />
nautilus-script-collection-svn &#8211; Nautilus subversion management scripts<br />
ssft &#8211; Shell Scripts Frontend Tool</p></blockquote>
<p>e di apt-cache show:</p>
<blockquote><p>user1@host1:~$ apt-cache show ssft<br />
Package: ssft<br />
Priority: optional<br />
Section: universe/utils<br />
Installed-Size: 152<br />
Maintainer: Ubuntu MOTU Developers &lt;ubuntu-motu@lists.ubuntu.com&gt;<br />
Original-Maintainer: Sergio Talens-Oliag &lt;sto@debian.org&gt;<br />
Architecture: all<br />
Version: 0.9.11<br />
Recommends: gettext-base, dialog, zenity | kdebase-bin<br />
Filename: pool/universe/s/ssft/ssft_0.9.11_all.deb<br />
Size: 16258<br />
MD5sum: ff905008df85bfdb49c6160bb1d0bf6b<br />
SHA1: 4d846d134ee49821bef8dd92ae9f7252044dead7<br />
SHA256: cb396b4c675186d1d399bd97c10475e4e8b9b445f1358cc5e6e44156eb01474d<br />
Description: Shell Scripts Frontend Tool<br />
Shell function library useful to build shell script frontends.<br />
.<br />
The library defines a set of functions to display messages and read values<br />
from the user on X (using zenity or kdialog) or console (using dialog or<br />
plain text) and has been designed to be used by sourcing the library code<br />
from other scripts.<br />
.<br />
The library supports L10N if gettext.sh is installed.<br />
Bugs: mailto:ubuntu-users@lists.ubuntu.com<br />
Origin: Ubuntu</p>
<p>user1@host1:~$</p></blockquote>
<p>E adesso, vediamo la parte più interessante di APT. Per installare un pacchetto, gestendo correttamente tutte le dipendenze, digitare:</p>
<p><strong>$ sudo apt-get install &lt;pacchetto&gt;</strong></p>
<p>Per rimuovere un pacchetto:</p>
<p><strong>$ sudo apt-get remove &lt;pacchetto&gt;</strong></p>
<p>Per rimuovere, oltre al pacchetto, anche i relativi files di configurazione:</p>
<p><strong>$ sudo apt-get remove &#8211;purge &lt;pacchetto&gt;</strong></p>
<p>Infine, per aggiornare correttamente tutto il sistema, basta eseguire:</p>
<p><strong>$ sudo apt-get update</strong></p>
<p><strong>$ sudo apt-get upgrade</strong></p>
<p>Finito! Tutto qui? Beh, non è detto che ogni cosa in cui c&#8217;è Linux debba essere complicata. Anzi, questo vi dimostra come il fatto che Linux sia un sistema difficile è soltanto un luogo comune <img src='http://www.space4tutorial.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Volete sapere quante cose si possono installare con il comando apt-get? Giusto per avere un&#8217;idea, potete accedere al sito &#8220;Il Bloggatore&#8221; e fare una ricerca (con la funzionalità di ricerca articoli) di apt-get. Il link è <a href="http://www.ilbloggatore.com/" title="Il Bloggatore - Le notizie sull'informatica, direttamente dal mondo dei blog!">http://www.ilbloggatore.com/</a></p>
<p>Potrete vedere un bel pò di esempi.</p>
<p>Ciao e a presto!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.space4tutorial.com/2008/09/19/apt-e-dpkg-i-comandi-utili-per-gestire-i-nostri-pacchetti-su-debian-e-ubuntu/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Shell di Linux: Tips &amp; Tricks, giocando con la BASH! (n.4)</title>
		<link>http://www.space4tutorial.com/2008/09/18/shell-di-linux-tips-tricks-giocando-con-la-bash-n4/</link>
		<comments>http://www.space4tutorial.com/2008/09/18/shell-di-linux-tips-tricks-giocando-con-la-bash-n4/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Sep 2008 09:48:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Shell e Comandi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.space4tutorial.com/2008/09/18/shell-di-linux-tips-tricks-giocando-con-la-bash-n4/</guid>
		<description><![CDATA[Ciao a tutti! Ecco altri semplici ma interessanti comandi, per il nostro terminale di Linux: Livello: facile [tags]space4tutorial, ilbloggatore, linux, comandi, bash, tips, tricks, man, sort, apropos[/tags] [ratings] Per cercare una pagina del manuale di Linux in base ad una parola chiave (per esempio, quando non ci ricordiamo un determinato comando), possiamo digitare: $ man &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="http://www.space4tutorial.com/2008/09/18/shell-di-linux-tips-tricks-giocando-con-la-bash-n4/">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti!</p>
<p>Ecco altri semplici ma interessanti comandi, per il nostro terminale di Linux:</p>
<p><em><strong>Livello: facile</strong></em></p>
<p>[tags]space4tutorial, ilbloggatore, linux, comandi, bash, tips, tricks, man, sort, apropos[/tags]</p>
<p>[ratings]</p>
<p><span id="more-175"></span></p>
<p>Per cercare una pagina del manuale di Linux in base ad una parola chiave (per esempio, quando non ci ricordiamo un determinato comando), possiamo digitare:</p>
<blockquote><p><strong>$ man -k &lt;parola_chiave&gt;</strong></p></blockquote>
<p>Per esempio, con &#8220;<strong>man -k devices</strong>&#8221; otteniamo la lista di tutte le voci del manuale che contengono tale parola, come <strong>lsusb</strong>, <strong>lspci</strong>, ecc.</p>
<p>Per ordinare le righe di un file di testo (ordinamento testuale), invece:</p>
<blockquote><p><strong>$ sort file.txt</strong></p></blockquote>
<p>Per ordinare le righe di un file di testo (ordinamento numerico):</p>
<blockquote><p><strong>$ sort -n file.txt</strong></p></blockquote>
<p>Ricordiamo che questi sono soltanto semplici spunti, per iniziare a divertirci con la shell di Linux, scoprendone le potenzialità infinite. Per approfondire ciascun comando, possiamo sempre utilizzare <strong>man &lt;comando&gt;.</strong></p>
<p>Ciao!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.space4tutorial.com/2008/09/18/shell-di-linux-tips-tricks-giocando-con-la-bash-n4/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

