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	<title>Space 4 Tutorial &#187; Backup</title>
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	<description>il blog per entrare liberamente nel mondo informatico</description>
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		<title>MD5SUM &#8211; File integrity check sotto Linux</title>
		<link>http://www.space4tutorial.com/2009/09/14/md5sum-file-integrity-check-sotto-linux/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 14:14:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ciao a tutti!
Oggi parliamo di integrity check sui files e di un metodo semplice semplice per realizzarla sotto Linux, grazie al comando MD5SUM.
L&#8217;integrità dei files è un aspetto che riveste importanza fondamentale! In particolare, la necessità di garantire la certezza che i propri files non siano modificati da agenti esterni e/o da software al di fuori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti!</p>
<p>Oggi parliamo di integrity check sui files e di un metodo semplice semplice per realizzarla sotto Linux, grazie al comando <strong>MD5SUM</strong>.</p>
<p>L&#8217;integrità dei files è un aspetto che riveste importanza fondamentale! In particolare, la necessità di garantire la certezza che i propri files non siano modificati da agenti esterni e/o da software al di fuori del nostro controllo assume un ruolo determinante in diversi contesti.</p>
<p>Ad esempio, pensate alla possibilità di riconoscere i files modificati da un virus e/o da una backdoor. Oppure, ancora, pensate alla necessità di garantire l&#8217;integrità dei files di backup di un server, da utilizzare in caso di danneggiamento di quest&#8217;ultimo. Si potrebbero fare tanti altri esempi, ma il succo è sempre lo stesso: adottare tutte le misure per essere certi che i nostri files non siano cambiati.</p>
<p>Sotto Linux esiste un metodo semplicissimo per realizzare l&#8217;integrity check sui files: il comando <strong>md5sum</strong>. Per conoscerne le opzioni, basta digitare, da terminale, il comando seguente</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong><em>man md5sum</em></strong></p>
<p>L&#8217;utilizzo più semplice è il seguente:</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong><em>md5sum  nomefile  &gt;  nomefile.md5.txt</em></strong></p>
<p>Questo comando genera l&#8217;hash MD5 dal file chiamato &#8220;nomefile&#8221; e lo inserisce nel file &#8220;nomefile.md5.txt&#8221;.</p>
<p>Per verificare, in seguito, che il file &#8220;nomefile&#8221; non sia stato modificato, basta digitare:</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong><em>md5sum -c nomefile.md5.txt</em></strong></p>
<p>Nella maggior parte dei casi, può essere più utile effettuare un controllo ricorsivo di tutti i files (e di tutte le sottodirectories) contenuti all&#8217;interno di una directory. Il comando md5sum non presenta una opzione per l&#8217;analisi ricorsiva delle directories, perciò bisogna chiedere aiuto al comando <strong>find</strong>. Ecco di seguito il comando da lanciare, dopo esserci posizionati nella cartella per la quale vogliamo il controllo di integrità:</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong><em>find . -name &#8216;*&#8217; -exec md5sum {} &gt; file.md5.txt \;</em></strong></p>
<p>In tal modo, facciamo si che il comando find rilevi i nomi di tutti i files all&#8217;interno della cartella corrente e che esegua (opzione <em>exec</em>), per ognuno di essi, il comando &#8220;md5sum nomefile &gt;&gt; file.md5.txt&#8221;.</p>
<p>Per la verifica, infine, basterà come al solito il comando &#8220;md5sum -c file.md5.txt&#8221;.</p>
<p>Fatto! Vi aspettavate qualcosa di più complesso? Ragazzi, non tutto ciò che è Linux, è complesso&#8230; <img src='http://www.space4tutorial.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>[tags]md5sum, integrity, check, linux, find, comando, terminale, integrità, file, ilbloggatore, bloggatore, space4tutorial[/tags]</p>
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		</item>
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		<title>Un&#8217;altro e-book su Ubuntu, ma stavolta sulla versione Server!</title>
		<link>http://www.space4tutorial.com/2008/08/11/unaltro-e-book-su-ubuntu-ma-stavolta-sulla-versione-server/</link>
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		<pubDate>Mon, 11 Aug 2008 09:43:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[Backup]]></category>
		<category><![CDATA[Database]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
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		<category><![CDATA[Servizio DNS]]></category>
		<category><![CDATA[Shell e Comandi]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[e-book]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciao a tutti,
vi invio il link a questo nuovo ebook su Ubuntu Server, perché Ubuntu non è solo desktop e agli amministratori di sistema può servire sicuramente.
E poi, mi sembra giusto completare il quadro complessivo, no?
La versione alla quale si fa riferimento è la 6.10, ma la guida va certamente bene per qualsiasi più recente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Ciao a tutti,</p>
<p align="justify">vi invio il link a questo nuovo ebook su Ubuntu Server, perché Ubuntu non è solo desktop e agli amministratori di sistema può servire sicuramente.</p>
<p align="justify">E poi, mi sembra giusto completare il quadro complessivo, no?</p>
<p align="justify">La versione alla quale si fa riferimento è la 6.10, ma la guida va certamente bene per qualsiasi più recente versione di questo fantastico sistema operativo. Unico neo: la guida è in inglese, ma d&#8217;altro canto, la maggior parte degli ebook è scritta in inglese, quindi non me ne vogliate <img src='http://www.space4tutorial.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p align="justify">Il link è: <a href="https://help.ubuntu.com/6.10/pdf/ubuntu/C/serverguide.pdf">https://help.ubuntu.com/6.10/pdf/ubuntu/C/serverguide.pdf</a></p>
<p align="justify">Buona lettura a tutti!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>g4u &#8211; Ghost for Unix</title>
		<link>http://www.space4tutorial.com/2007/08/03/g4u-ghost-for-unix/</link>
		<comments>http://www.space4tutorial.com/2007/08/03/g4u-ghost-for-unix/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Aug 2007 15:54:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Travagliante (HoneyFT)</dc:creator>
				<category><![CDATA[Backup]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciao a tutti!
Riporto questa utile guida per clonare un hard disk tramite un server FTP. Si tratta di una guida tratta dal blog personale di Enrico Pirozzi, che saluto con piacere&#8230;
Livello: Medio/Avanzato

Ghost for Unix è costituito da tre floppy e/o da un CD di boot e serve espressamente per clonare il nostro hard disk su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti!</p>
<p>Riporto questa utile guida per clonare un hard disk tramite un server FTP. Si tratta di una guida tratta dal blog personale di Enrico Pirozzi, che saluto con piacere&#8230;</p>
<p><strong><em>Livello: Medio/Avanzato</em></strong></p>
<p><span id="more-34"></span></p>
<p><em>Ghost for Unix è costituito da tre floppy e/o da un CD di boot e serve espressamente per clonare il nostro hard disk su altri PC attraverso un server FTP.</em><em><strong>Download:</strong><br />
I requisiti per poter effettuare il download sono quelli di possedere tre floppy disk vuoti e/o un CD-R e/o un CD-RW. L&#8217;immagine dei floppy la trovate in forma compressa all&#8217;indirizzo <a href="http://theatomicmoose.ca/g4u/g4u-2.2.fs.zip">copia compressa </a>oppure potete trovare i tre floppy agli indirizzi <a href="http://theatomicmoose.ca/g4u/g4u-2.2-1.fs">floppy 1 </a>, <a href="http://theatomicmoose.ca/g4u/g4u-2.2-2.fs">floppy 2 </a>, <a href="http://theatomicmoose.ca/g4u/g4u-2.2-3.fs">floppy 3 </a>, mentre per quanto riguarda l&#8217;immagine del CD la potete trovare agli indirizzi <a href="http://theatomicmoose.ca/g4u/g4u-2.2.iso.zip">Copia compressa</a>, <a href="http://theatomicmoose.ca/g4u/g4u-2.2.iso">Immagine ISO</a>, se volete poi potete anche trovare i sorgenti all&#8217;indirizzo <a href="http://theatomicmoose.ca/g4u/g4u-2.2.tgz">Sorgenti</a>.</em><em><strong>Utilizzo</strong><br />
Per prima cosa bisogna procedere alla creazione dei tre floppy, in ambiente Linux basterà un<br />
<cite>cat g4u-2.2-1.fs &gt;/dev/fd0</cite><br />
per creare il primo floppy, oppure se vogliamo usare il CD, basterà masterizzare l&#8217;immagine ISO per creare un CD bootable. A questo punto abbiamo a disposizione un CD con dentro un mini sistema operativo BSD e con i comandi che ci servono per poter effettuare il backup. Procediamo ora con l&#8217;utilizzo del CD, anche se per i floppy disk il discorso è analogo. Riavviamo quindi la macchina, inseriamo il CD ed eseguiamo il boot da CD. Durante il boot ad un certo punto il sistema andrà alla ricerca di un server DHCP con il quale poter assegnare un IP valido alla scheda di rete. Se nella nostra LAN non è presente alcun server DHCP allora dovremo impartire un <cite>CTRL+C</cite> per poter far terminare la ricerca e al prompt<br />
<cite>g4u&gt;</cite><br />
dovremo inserire i comandi per assegnare staticamente l&#8217;ip della macchina, la netmask e l&#8217;eventuale gateway se vogliamo trasferire l&#8217;immagine compressa del nostro disco fuori della nostra LAN.</p>
<p></em><strong>Assegnazione indirizzo ip statico</strong><br />
Eseguiamo<br />
<cite>ifconfig -a</cite><br />
in questo modo potremo vedere i dispositivi ethernet riconosciuti e supponiamo che il nostro sia qualosa come <em>ex0</em>, non dimentichiamo che siamo in ambiente BSD e la nomenclatura dei dispositivi è diversa da Linux. Eseguiamo ora<br />
<cite>ifconfig ex0 1.2.3.4 netmask 255.255.255.0</cite><br />
dove 1.2.3.4 è l&#8217;ip statico che vogliamo assegnare alla macchina. Aggiungiamo poi il gateway con<br />
<cite>route add default 2.3.4.5</cite><br />
dove 2.3.4.5 è l&#8217;ip del gateway.</p>
<p><strong>Trasferimento Immagine</strong><br />
Eseguiamo il comando<br />
<cite>disks</cite><br />
con il quale vediamo i dischi presenti sulla macchina e supponiamo che wd0 sia il disco di cui vogliamo trasferire l&#8217;immagine. A questo punto sul server ftp creiamo l&#8217;utente install con password install ad esempio.<br />
Eseguiamo :<br />
<cite>uploaddisk ip_server_ftp myimg.gz wd0</cite><br />
e inizierà la copia del nostro disco verso il server FTP. Se invece il server ftp non possiede l&#8217;utente install, allora dovremmo eseguire:<br />
<cite>uploaddisk nome_utnte@ip_server_ftp myimg.gz wd0</cite></p>
<p><strong>Ripristino Immagine</strong><br />
Per ripristinare l&#8217;immagine bsterà eseguire:<br />
<cite>slurpdisk ip_server_ftp myimg.gz wd0</cite><br />
e il gioco è fatto.</p>
<p><strong>Conclusioni</strong><br />
Per visualizzare gli altri comandi basterà digitare al prompt<br />
<cite>g4u&gt;</cite><br />
il comando help.<br />
g4u è un programma molto ultile qualora si devono fare delle installazioni in serie di PC, siano esse installazioni linux,Bsd o altro.<br />
Per ulteriori informazioni : <a href="http://theatomicmoose.ca/g4u/">http://theatomicmoose.ca/g4u/</a></p>
<p><strong>Fonte dell&#8217;articolo: </strong>Il blog di Enrico Pirozzi &#8211; link: <a href="http://www.enricopirozzi.info/index.php?/archives/21-g4u-Ghost-for-Unix.html">http://www.enricopirozzi.info/index.php?/archives/21-g4u-Ghost-for-Unix.html</a></p>
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